ASTA D’ ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA – 17 dicembre ’25 ore 15

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Asta arte moderna e contemporanea 17 dicembre 2025 ore 15

Siamo lieti di presentare la nuova asta d’arte moderna e contemporanea, un percorso che attraversa una
delle più significative esperienze artistiche europee dalla fine dell’800 ai giorni nostri.

I protagonisti dell’asta d’arte moderna e contemporanea


Il Lotto 84 Hermann Nitsch opera del 2006 “SII/6” detiene a pieno titolo la copertina della nostra asta, per
la sua forza espressiva e per l’importanza storica dell’artista. Nitsch è il fondatore dell’azionismo viennese,
esplora con la sua arte la dimensione rituale e unisce in una spirale artistica unica elementi teatrali, pittura
d’azione e partecipazione fisica. Le sue tele sono frutto di vere e proprie performance e diventano
testimonianza di una pittura libera che non si ferma a rappresentare, ma rompe i confini e “accade” in un
gioco di impeto emozionale unico. L’opera proposta incarna pienamente la sua poetica Colore-Sangue,
dove gesto, materia unite alla carica spirituale travolgono ed emozionano lo spettatore. Aggiudicarsi questo
capolavoro, rappresenta per un collezionista non solo poter possedere un’opera d’arte di immenso valore,
ma essere anche testimoni di un percorso artistico totalizzante.

Il lotto 78 opera di Piero Dorazio si colloca sicuramente ai vertici dei grandi protagonisti dell’esposizione, è
infatti una carta storica del 1957 del Maestro dell’astrazione lirica italiana che ritroviamo anche nel lotto 77
in un’opera dello stesso artista ma di epoca successiva (2000), titolo dell’opera “Cantata Terza”. Dorazio qui
presenta un lavoro di intensa vibrazione cromatica, il cui colore diventa luce, ritmo e architettura. Dorazio
resta uno degli artisti più influenti nell’incontro tra avanguardia americana e sensibilità europea.

L’asta continua con l’eccezionale tavolo scultura di Pierre Fernandez Arman, testimone della poetica del
nouveau realisme. Arman trasforma con questa opera l’oggetto quotidiano in arte attraverso accumulazioni
di strumenti a corde, disserzioni e replicazioni, creando in questo modo un pezzo d’arredo unico che veste il
salotto e lo impreziosisce di un’opera d’arte.

Il lotto 82 si fregia di un’opera dalle importanti dimensioni del maestro Tano Festa, figura centrale della
scuola di piazza del Popolo. “Omaggio al Colore” titolo dell’opera emblematica, il cui linguaggio pop italiano
esplora il colore come campo concettuale e poetico.

Il lotto 85 propone un’opera di dimensione americane del maestro bolognese Piero Manai “Composizione”,
un’esplosione di colore in cui la vernice ricopre interamente la tela mostrando il lato più moderno della
rappresentazione pittorica della natura morta.

Il lotto 69, di Frans Krajcberg, artista brasiliano di origine polacca, esponente dell’arte povera, celebre per le
sue pitture e sculture ottenute da materiali naturali carbonizzati. Le sue opere sono un manifesto ecologico
e poetico allo stesso tempo, in cui la potenza materica si stacca dalla tela e crea l’inconfondibile firma di Krajcberg che col suo linguaggio ha rivoluzionato l’arte, utilizzando materiali umili, tratti essenziali e un
radicale ritorno all’origine del fare artistico.

Degno di menzione è il lotto 81, composizione dell’artista bolognese Sergio Romiti, un’opera storica, della
fine degli anni 50 presente alla Biennale di Venezia del 1960, opera che ha partecipato a innumerevoli ed
importanti mostre, ed appare in svariate pubblicazioni. Si tratta di un dipinto di grande rilevanza storica,
introverso e silenzioso, elegante, risponde appieno alla mano del maestro ne rispetta il gusto sofisticato
della pittura italiana del dopoguerra.

La scuola bolognese in asta: Faccioli, Majani e Corsi


La scuola Bolognese è splendidamente rappresentata da una ricca selezione di pittori tra cui spicca il lotto
100 opera di fine 800 dell’artista Raffaele Faccioli
che in questa rappresentazione della vita popolare, sfiora
con la sua pittura delicata i volti e gli abiti avvolgendoli con rara sensibilità cromatica.
Il percorso all’interno della scuola bolognese prosegue con il lotto 102 di Augusto Majani, detto Nasica,
autore versatile e raffinato. Quest’opera è corredata dal suo bozzetto preparatorio lotto 101 che la
impreziosisce di un elemento unico.
Tra gli autori più rilevanti della pittura bolognese spicca Carlo Corsi, con l’opera dei primi anni 20 “L’attesa”
lotto 74
, esposta alla mostra “Maestri Bolognesi” presso la Galleria Farini nel 1975. La donna
elegantemente annoiata ed appoggiata ad una tavola apparecchiata colpisce per la delicatezza della posa e
la raffinatezza del vaso di fiori definito dalla critica come elemento di rara efficacia ed abilità tecnica.
I lotti 103 e 104 sono opere pubblicate a catalogo del Maestro Corsi, restituiscono nell’intensità della
pittura, la forza emotiva della condizione umana: la dolcezza del volto femminile contrasta con il volto
scavato ed intenso del vecchio.
Impreziosiscono l’asta pre natalizia di Fidelis, quattro opere di Sergio Romiti (lotti 27, 28, 111, 126) donate
dalla proprietà alla fondazione ANT, un gesto che unisce arte e solidarietà rafforzando il legame tra cultura
ed impegno civile.

Quest’asta si presenta come un percorso articolato di alto livello, che percorre scuole e linguaggi che hanno
segnato la storia dell’arte internazionale, europea e del territorio, un evento imperdibile per collezionisti,
appassionati e cultori dell’arte.