18 marzo 2025 – ore 15.00
Con la nostra asta di apertura vi proponiamo un viaggio artistico attraverso epoche e stili, un dialogo tra avanguardie e tradizioni, con opere firmate da grandi maestri del Novecento e oltre.
Come copertina del catalogo abbiamo scelto “Opera Ubiqua” di Gino De Dominicis, una delle figure più enigmatiche dell’arte contemporanea italiana. Con la sua inconfondibile estetica, De Dominicis sfida il tempo e la materia, creando opere sospese tra concettualismo e mistero.
Non meno affascinanti sono le opere di Sergio Romiti, un artista la cui ricerca pittorica si è sempre contraddistinta per una straordinaria capacità di sintesi tra forma e colore. La sua “Composizione” del 1964, presente in questa asta, testimonia l’evoluzione del suo linguaggio artistico e la sua capacità di sperimentazione.
Piero Manai, con “Grande Natura Morta” del 1982, ci offre una rappresentazione intensa e visionaria della realtà, caratterizzata da una pennellata decisa e da un’atmosfera quasi metafisica. La sua capacità di trasformare soggetti apparentemente comuni in immagini evocative rende ogni sua opera un’esperienza unica.
Luigi Veronesi, pioniere dell’astrattismo italiano, è un altro protagonista di quest’asta. “Costruzione N2” del 1981 dimostra il suo talento nel combinare rigore geometrico e sensibilità cromatica, in un’opera che vibra di energia.
Questa asta vanta, anche, la presenza di una delle litografie più importanti di Giuseppe Penone, esponente di spicco dell’Arte Povera, il cui lavoro si concentra sul rapporto tra natura e materia. Altrettanto significativo èGiulio Paolini, anch’egli figura chiave dell’Arte Povera torinese, il cui approccio concettuale trasforma l’opera in una riflessione sulla percezione e sulla storia dell’arte.
A questi maestri si affiancano giganti dell’arte come Salvador Dalí e Pablo Picasso, i cui “Portrait Imaginaire” continuano a sedurre con il loro tratto distintivo e la loro potenza espressiva. Giorgio De Chirico ci trasporta nel suo universo metafisico con “La Sfida in Riva all’Egeo“, mentre Joan Miró affascina con la sua litografia, paradigma del suo linguaggio simbolico e astratto.
Tra gli artisti di rilievo troviamo anche Carlo Corsi, con la sua raffinata sensibilità cromatica, Vasco Bendini, esponente di un astrattismo lirico e gestuale, e Lorenzo Viani, il cui espressionismo carico di drammaticità si distingue per un forte impatto emotivo. Gottfried Kumpf ci regala sculture evocative, mentre Valeriano Trubbianitrasforma il bronzo in racconti surreali e visionari.
Infine, l’asta celebra anche l’arte piacentina con Armodio e Gustavo Foppiani, entrambi maestri nel creare un immaginario sospeso tra sogno e realtà, con opere di grande raffinatezza tecnica e suggestione poetica.
Vi aspettiamo martedì 18 marzo, presso la nostra sede di Palazzo Zambeccari, in piazza de’ Calderini 2/2, dalle ore 15:00.


